martedì 4 agosto 2015

OLIOLITO AL BASILICO - prodotto fatto in casa

Ve l’avevo promesso da tempo questo post ma per vari motivi ho rimandato.
Oggi vorrei parlarvi prima di darvi le indicazioni di preparazione,la pianta aromatica – officinale utilizzata: il BASILICO
Ha proprietà antispasmodiche,antinfiammatorie,stimolanti,stomachiche (utili in caso di inappetenza),carminative  e diuretiche.
Inoltre la pianta,essiccata o fresca è usata comunemente usata in cucina ma si può utilizzare  come correttore del sapore di tisane usate a scopo digestivo. Impacchi locali con foglie fresce si possono applicare nella pelle arrossata,placano le irritazioni.

AVVERTENZE: Ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
L’oliolito e l’olio essenziale va usato con cautela  per la presenza di estrapolo,in particolare in gravidanza e allattamento,nei lattanti e nei bambini piccoli.



PREPARAZIONE OLIOLITO: Stesso procedimento degli altri oliolito salvo quello di Iberico.
Quindi in questo caso sono andata in terrazzo e ho tagliato dei rametti della mia pianta (si possono mettere anche i fiori),lavati e asciugati.
Ho preso un vasetto di vetro pulito e asciutto,ho aggiunto foglia per foglia fino a riempire.
Ho aggiunto l’olio di semi di girasole spremuto a freddo Coop e chiuso il vasetto.
Messo a macerare per 30 giorni in una scatola,al buio nella dispensa.
Una volta passato questo periodo,ho travasato in un altro vasetto di vetro con l’imbuto e una garza e richiuso il barattolo. Ho lasciato riposare altri 5 giorni nella scatola al buio nella dispensa.
Una volta passato questo periodo,ho di nuovo travasato in una bottiglia con imbuto e garza. Chiuso con un tappo di sughero,scritto una etichetta e ricoperto con alluminio e messo nella dispensa al buio.
Spero prima di andare via per le vacanze di farvi  la recensione dell’ultimo oliolito fatto per queste estate quella di calendula e la prima tintura madre quella di menta.
Non vi prometto nulla però spero di riuscire.
A presto

Fiore di Calendula Natural Touch

venerdì 17 luglio 2015

OLIOLITO ALLA CAMOMILLA - prodotto fatto in casa

Vi voglio parlare del secondo oliolito che ho fatto in questo periodo (in realtà è il terzo dopo quello alla menta e quello di iberico).
Prima della procedura vorrei parlarvi della pianta officinale in questione,la camomilla.
E’ una pianta della famiglia delle Asteraceae,conosciuta fin dall’antichità per le sue notevoli proprietà curative come sedativo e calmante ma anche per effetti ipoglicemizzanti utili in caso di diabete.
Quali altre proprietà ha?
I fiori si preparano per infusi noti per le sue proprietà e virtù sedative,in realtà la pianta non ha principi attivi  ipnoinducenti come la maggior parte delle erbe officinali che si usano contro l’insonnia,ma al contrario,ha principalmente la proprietà antispasmodiche,come la melissa,cioè produce un rilassamento muscolare,per la presenza nei suo fitocomplesso.
Utile in caso di crampi intestinali,cattiva digestione,sindrome dell’intestino irritabile,spasmi muscolari e dolori mestruali, ma anche in caso di tensione nervosa e stress,perché provoca una sensazione piacevole rilassamento con effetto calmante sul nervosismo e l’ansia.
Le tisane ottenute con questa pianta eliminano i gas intestinali e favoriscono la digestione,producendo  un generale miglioramento delle funzionalità del sistema gastroenterico.
Come la malva,la camomilla è dotata di buona proprietà antinfiammatoria naturali,grazie all’azione protettiva sulle mucose esercitata dalla mucillagine e dai componenti del suo olio essenziale (azulene e alfa – bisabololo).Per questo motivo è utilizzata come rimedio lenitivo,decongestionante,addolcente e calmante,in tutti tipi d’irritazione dei tessuti esterni e interni: dermatiti,ferite,gastrite,congiuntivite,riniti,irritazione del cavo orale,gengiviti e infiammazioni urogenitali.
La pianta è utilizzata anche come antidolorifico in caso di mal di denti,sciatica,ma di testa,mal di schiena e cervicale. Grazie agli acidi organici (acido salicilico,acido oleico,acido stearico) e ai lattoni,che gli conferiscono virtù antiflogistiche simili a quelle del cortisone.
E’ dimostrato anche gli effetti ipoglicemixxanti,utili per abbassare il livello di zuccheri nel sangue,in quanto inibisce la trasformazione del glucosio in sorbitolo,responsabile,quando in eccesso,dei danni agli occhi,reni e cellule nervose,che si riscontrano nelle persone che soffrono di diabete.

-         A V V E R T E N Z E –
Non ha particolari controindicazioni. Salvo effetti collaterali che possono verificarsi ad eventuali reazioni allergiche dovute alla presenza di lattoni sesquiterpenici nella pianta.

-         C O N S I G L I A T A –
-         In gravidanza
-         Allattamento
-         Bambini e lattanti
-         Adolescenti – adulti e anziani
Descrizione:
Pianta aromatica a portamento cespuglioso,non supera in genere i 50 cm nelle forme spontaneee (io l’avevo seminata nel vaso ma non è nata,perché ho scoperto che non dovrebbe essere seminata insieme alla malva,quest’ultima è molto invasiva e fa radici lunghe…quindi ho usato quelli i fiori secchi e il prossimo anno farò un nuovo vaso a se),mentre nelle varietà coltivate può arrivare agli 80 cm. Ha più fusti che partono dalla base,più o meno ramificati nella posizione superiore e una radice a fittone.
Le foglie sono alterne e sessibili,oblunghe,con lamina è bipennatosette o tripennatosetta,con lacinie lineari molto strette. I fiori sono riuniti in capolini con ricettacolo conico cavo.
Quelli esterni hanno la ligula bianca,quelli interni sono tubulosi con corolla gialla,i capolini di diametro di 1 – 2 cm,sono riuniti in cime cormbose,il frutto è un achenio di circa 1 mm di lunghezza, di colore chiaro,privo di pappo.
Quel’è il suo habitat?
Si trova in tutta Europa e in Asia ed è naturalizzata anche in altri continenti. Cresce spontanea nei prati e in aperta campagna,non oltre gli 800 m.diventa spesso invadente comportandosi come pianta infestante delle colture agrarie. E’ una specie rustica che si adatta anche a terreni più poveri e acidi (quindi io mettendola con la malva ho creato una lotta tra le due piante infestanti che l’avuto la meglio la malva).
PREPARAZIONE DELL’OLIOLITO:
Ingredienti con precisione non vi li so indicare perché io ho preso come riferimento un vaso ed ho riempito di capolini (fiore) e aggiunto l’olio di semi di girasoli a spremitura a freddo (il solito della Coop linea Vivi Verde).
Ovviamente come già detto negli altri post ho usato barattoli lavati e sterilizzati (per una sicurezza personale).
Ho lasciato macerare per 30 giorni in una scatola all’interno di un mobile al buio.
Poi ho filtrato la prima volta mettendo l’imbuto in un secondo barattolo pulito all’interno una garza (se volete potete utilizzare anche un fazzoletto di cotone). Ho richiuso il barattolo e messo per circa 5 giorni a riposo sempre nello scatolone.
Ho di nuovo filtrato e messo in una bottiglia (non avevo bottiglia con vetro oscurato quindi ho usato una bianca e ricoperta con fogli d’alluminio) sempre con l’imbuto e la garza.
Ho sigillato la bottiglia e messo in un luogo fresco e buoi.
Ora mi resta solo usarlo.
Buona giornata

Fiore di Calendula Natural Touch 

giovedì 16 luglio 2015

OLIOLITO D'IPERICO - prodotto fatto in casa

Questa volta sono pronti tre oliolito ma per questione non solo di tempo ma anche per spiegazioni e disposizioni parlerò singolarmente.
Questa volta sono andata a lezione dalla erborista Dott.ssa Elena Radici dell’Erboristeria Bioprofumeria Secondo Natura Via M.Angeloni, n.10 Città di Castello (PG)
Vi lascio come riferimento qui a fianco il link del suo articolo sul suo blog riferito a questo argomento https://secondonaturacdc.wordpress.com/2015/06/29/liperico/
Il 25 giugno (qualche giorno fa…) ha fatto una lezione – seminario molto interessante sulla pianta d’IPERICO e la preparazione del FAMOSO OLIOLITO. Una bellissima esperienza che mi è d’aiuto e che farò tesoro degli insegnamenti.
 Che cos’è l’IPERICO?
IPERICO o PIANTA DI SAN GIOVANNI o SCACCIADIAVOLI (Hypericum perforatum) è una pianta officinale del genere Hypericum con diverse proprietà.
E’ una pianta perenne semi sempre  verde,glabra (senza peluria) con fusto eretto percorso da due strisce longitudinali in rilievo. E’ ben riconoscibile quando è in fioritura perché le foglioline che in controluce appaiono bucherellate,in realtà sono piccole vescichette oleose da cui deriva il nome perforatum,mentre ai margini sono visibili dei punti neri,strutture ghiandolari contenenti Ipericina (da qui il nome di erba dell’olio rosso),queste strutture ghiandolari sono presenti soprattutto nei petali. Le foglie sono oblique. I fiori giallo oro hanno 5 petali delicati. Raggiungono la massima fioritura verso il 24 giugno (ricorrenza della Notte di San Giovanni) da cui il nome popolare dell’erba di San Giovanni.
 Dove si trova?
Nei boschi radi e luminosi,all’aperto per tutto l’anno poiché non teme il freddo.
Predilige posizioni soleggiate o semi ombreggiate e asciutte come campi abbandonati ed zone di ruderi.
Ha origine dell’arcipelago britannico ma si è diffuso in tutta Italia e in tutto il mondo.
 Quali proprietà?
Utile in caso di ustioni,scottature,ferite,piaghe da decupito,pruriti (azione cicatrizzante uso esterno)gastriti e ulcera gastrica (azione cicatrizzante uso interno),utile in casi di attacchi di panico,depressioni (uso interno),uso cosmetico per pelli secche,screpolate,atoniche,prodotti pre e dopo sole,prodotti per capelli grassi o devitalizzati.



-         A V V E R T E N Z E –

CONTROINDICAZIONI – INTERAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
-         Possono interferire con alcuni farmaci aumentando o diminuendo l’attività (vedi foglietto illustrativo dei medicinali)
-         Possibile foto sensibilizzante
-         Gravidanza e allattamento

L’oliolito di Iberico è ottenuto dalla macerazione dei fiori in olio vegetale (uso olio di semi spremuto a freddo biologico).
A differenza degli altri oliolito non si macera al buio ma alla luce diretta del sole,per l’intera durata di un ciclo lunare oppure per 15 giorni (io l’ho esposto dalla mattina alle 7 fino a 11 e poi nel pomeriggio dalle 16 alle 20 evitando nelle ore più calde).
Una volta macerato per questi giorni l’ho filtrato con l’uso dell’imbuto e di una garza in un altro vasetto pulito e asciutto e riposto per circa 4 giorni nella dispensa.
Il secondo filtraggio lo fatto ieri,ormai l’oliolito aveva assunto il color rubino l’ho messo in un flacone con vetro scuro (vecchio contenitore pillole) e chiuso ermeticamente.
Io ho aggiunto una etichetta che mi ricorda quando è stato preparato.
Ora spero che non si irrancidisca.
Buona giornata

Fiore di Calendula Natural Touch

mercoledì 8 luglio 2015

OLIOLITO ALLA MENTA - prodotto fatto in casa

Direttamente dalla piantina la menta peperita è quella sulla destra del vaso
 Buongiorno,
questo è il primo articolo di “spignattamento” hand-made at home ma ci sarà spero una lunga serie.
Quest’anno mi sto dilettando con gli OLIOLITI anche se in realtà già dallo scorso anno faccio tisane ed essicco le piante officinali che coltivo in vaso nel mio terrazzo. Non avendo un giardino mi posso organizzare solo tramite vasi.
Che cos'è un oliolito?
E’ il risultato di una macerazione di una o più piante in un olio vegetale. La maggior parte dei composti presenti in alcune piante è liposolubili,quindi estraibili con l’olio.
IDEALI COME OLI DA MASSAGGIO O COME INGREDIENTI PER UNGUENTI CREME CORPO E VISO OPPURE COME OLI PROFUMATI PER ALIMENTI.
Materiale e ingredienti usati: bilancia classica,menta appena raccolta lavata e asciugata,barattolo lavato e sterilizzato in acqua bollente per 30 minuti,brocca misuratore lavata ovviamente,bottiglia di olio di semi di girasole spremitura a freddo,taquino con penna per trascrivere tutti gli ingredienti messi.
 La base oleosa del mio oliolito è quello di olio di Girasole spremuto a freddo che ho trovato alla Coop il costo è un po’ più alto degli altri oli di Girasole essendo della linea Vivi Verde Coop c’è la speranza che la certificazione (fogliolina verde formata da stelline che ricorda che è un prodotto di origine da agricoltura biologica in Europa) e guardando la provenienza italiana fa sperare.
Ho scelto questo tipo d’olio perché è meno invasivo dell’olio d’oliva (nell'odore) e molto simile all'olio di mandorle dolci ma leggermente più resistente all'ossidazione,è meno maleodorante quando irrancidisce.
La droga utilizzata (pianta) è la MENTA PEPERITA ROMANA quella che si trova con più facilità nella nostra valle Italica J,è fondamentale per un buon oliolito.
Si può utilizzare sia le foglie secche che quelle fresche.

Oliolito fatto prima di riporlo nello scatolone dentro la dispensa per 1 mese circa
 La mia piantina di menta invasata lo scorso anno la coltivo secondo il mio metodo biologico (senza pesticidi e integratori chimici) essendo una pianta abbastanza rustica il massimo che potete notare è che le foglie tendono ad ingiallirsi o diventare leggermente marroni perché hanno bisogno di integratori al ferro e l’unico fertilizzante che utilizzo è fondi di caffè (vedete il video su Sweethome & co Tutti i segreti di una blogger = l’altro blog che gestisco e che ho condiviso i video di Facebook).
Prima di preparare l’oliolito mi sono documentata sia per conoscere le proprietà sia per sapere se ci sono eventuali problemi di utilizzo a livello topico (es. l’olio di arnica non dovrebbe essere utilizzato per le pelli sensibili).
Oliolito riposto dentro lo scatolone
 CARATTERISTICHE:
La Menta Peperita (nome scientifico Mentha Peperita L.) è usata come rimedio naturale per curare nevrosi cardiaca,inappetenza,asma e tosse.
Era famosa fin dall'antichità perfino gli Egizi conoscevano i sue proprietà la utilizzavano nel 100 a.C. Gli antichi Romani la utilizzavano per le sue molteplici proprietà benefiche.
I tipi di menta sono numerosi ed è difficile dire per ognuno quale fosse in passato la sua indicazione terapeutica.
Fa parte della famiglia delle Labiatae ed è un incrocio di tre tipi di menta. I componenti attivi sono: MENTOLO,CANZONA,TANNINO,ACIDO ACTICO,VARIANICO,CINEOLO. Le parti utilizzate sono le foglie e le sommità fiorite. E’ una pianta perenne eretta,con fiori disposti invericilli,il fusto è peloso e le foglie ovate sono molto aromatiche. Le corolle dei fiori sono di colore rosato. E’ una pianta da giardino che fiorisce in estate e si riproduce dai palloni. Ha un alto contenuto di MENTANOLO e per questo che ancora oggi è una delle piante più usate in naturapatia. La menta peperita ha un effetto calmante sullo stomaco e sull'intestino e risulta un valido aiuto in caso di coliche,dolori mestruali,nausea,sensazione di pesantezza e disturbi a carico delle vie biliari. In cucina viene utilizzata per insaporire i piatti a base di carne o i dolci come per esempio la famosa salsa inglese. Io la utilizzo anche per condire insalate e piatti freschi di insalate di cereali. L’infuso e macerazione per liquore alla menta. Preparo tisane,collutorio ad uso immediato.
E' passato un mese ed è ora del primo filtraggio. Ho utilizzato un nuovo barattolo lavato e sterilizzato dove ho posto l'imbuto e dentro una garza dove ho fatto scendere l'olioloto e la parte delle foglie l'ho compresse con lo schiaccia patate (sempre pulito) per acquisire più olio possibile
PROPRIETÀ:
Stimola la produzione di succhi gastrici e per questo risulta essere un valido rimedio in casa in casa di problemi digestivi. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e calmanti sullo stomaco è in grado di lenire i gonfiori ed è utile contro la dissenteria. La Tisana va bevuta in piccoli sorsi,aiuta a combattere la nausea,anche durante la gravidanza o durante i viaggi. Sia l’infuso caldo sia l’essenza (olio essenziale in piccole dosi) sono rimedi efficaci nella cura di malattie dal raffreddamento,per esempio l’influenza,accompagnata da febbre. L’oliolito è utile come variante naturale al vix sinex da spalmare nel petto per lenire la tosse,o massaggiarlo nelle tempie per lenire mal di testa. Massaggiare lo stomaco per aiutare la digestione e piccole coliche nei lattanti. L’olio essenziale ha le stesse proprietà ma in versione concentrata quindi evitate di superare 2 gocce. Io lo utilizzo anche nel diffusore l’oe miscelato con un cucchiaio d’acqua per profumare l’ambiente e per lenire i mal di testa.
Risultato dopo il 1° filtraggio. Lo riposto nella scatola per altri 4 giorni. Ho rifiltrato una seconda volta con l'imbuto e la garza.
 COMPOSIZIONE:
Alto quantitativo di olio essenziale,costituito fino al 50% da mentolo. Grazie ad esso la pianta è in grado di proteggere le mucose gastriche e di attenuare la nausea e il vomito. Inoltre stimola la produzione di bile normalizzandola ed è d’aiuto in caso di calcoli biliari. La pianta,infine,svolge una blanda azione antispastica e disinfettante. Nella menta peperita sono presenti anche tannini,dall'effetto benefico sull'intestino irritato o infiammato.
Come si prepara l’oliolito?
Non è necessaria una ricetta specifica (con quantità o altro).
Basta avere olio vegetale e la pianta quanto basta.
Prendete un vasetto con chiusura ermetica pulito e asciutto (va bene anche il vasetto riciclato della marmellata o sott’aceti) e riempitelo di droga. Prendete l’olio di semi di Girasole e coprite interamente la pianta,in modo che nessuna parte di essa fuoriesca dall'olio.
Se è possibile utilizzare tutta la superficie intera del recipiente in modo che nessuna parte di essa fuoriesca dall'olio.
Se è possibile utilizzare tutta la superficie interna del riempimento in modo che non rimanga dell’aria all'interno di esso (non è vincolante per la buona riuscita).
Io faccio la DIGESTIONE TRADIZIONALE che consiste una volta preparato tutto farlo riposare per una trentina di giorni in un luogo buio e asciutto (una scatola all'interno di un mobile). A giorni alternati agito il recipiente. Una volta finita la digestione si passa a filtrare il preparato.
Io prendo un altro vasetto pulito e faccio colare l’olio in un imbuto con una garza. Una volta che rimane solo la pianta prendo uno schiaccia patate e spremo in modo che esca più olio possibile. Una volta fatta questa operazione,chiudo bene il vasetto e lo tengo a riposo per 3 o 4 giorni sempre al buoi nella scatola dentro il mobile.
Una volta passati questi giorni metto l’oliolito di menta in una bottiglia scura possibilmente oppure chiara ma la ricopro di carta da regali e poi ci faccio una etichetta con scritta la data della produzione in questo modo evito che ci siano i raggi solari e perda le sue proprietà e nello stesso tempo mi ricordo cosa c’è dentro.
CONSERVANTI
Esistono dei prodotti per aiutare l’olio contro l’ossidazione e l’irrancidimento.
Io non lo utilizzo ma se volete potete utilizzare l’olio di Jojoba metterne 1/3 o ¼.
Tocoferolo acetato o Tocoferolo: la vitamina E è un ottimo antiossidante (in questo caso non so darvi le dosi perché come vi accennato io non uso i conservanti).
Senza un conservante è difficile stimare una durata quantitativa quando possa durare un oliolito.
In media se conservato bene e/o fatto dura un paio di anni.
Il metodo semplice per capire se è andato a male o si è conservato si capisce dall'odore ancora buono. Se il buon odore tende a svanire o a virare a cattivi odori,vuol dire che non è più buono e conviene gettarlo.
AGGIUNTA DI OLI  ESSENZIALI
O.o E’ possibile aggiungere qualche olio essenziale nell’oliolito per profumare per dargli maggiori proprietà.
N.B. Prima di usare qualsiasi oe è bene DOCUMENTARSI sul loro utilizzo!
Gli oe si maneggiano con cura e alcuni di loro,usati sconsideratamente,possono essere nocivi,perciò prestare massima attenzione.
Personalmente non voglio mettere alcun olio essenziale alla menta perché mi sono documentata che il mentolo in certe quantità è sconsigliato quindi ci tengo alla mia salute.
Le immagini che condivido qui con voi sono passo a passo quello che ho fatto dalla pianta in vaso all’oliolito finale.
Unica cosa non vi mostro le specifiche perché ho due mani e quando faccio certe operazioni non riesco a fotografare e le etichette le realizzo io a mano (se volete seguitemi nella pagina La Tela di Laura dove mostro le mie creazioni Handmade).



Il mio oliolito pronto. Non avendo una vera bottiglietta oscurata ho riciclato questa verde sempre scura ma la ripongo nel mobile in questo modo è salvo dai raggi solari.


Se siete interessate prossimamente vi posso fare vedere altri spignattamenti del momento per preparare un thè/tisana alla menta,collutorio antisettico,spray – tonico viso e corpo rinfrescante,rimedio per il mal di testa e tintura madre.
Buona giornata

Fiore di Calendula Natural Touch



giovedì 18 giugno 2015

Pillole di quotidianità PROFUMO DI LAVANDA

video #pillolediquotidianità è #profumodilavanada qui vi spiego il metodo più semplice per profumare il bucato stirando: 100 ml acqua distillata 3 gocce di oe* alla lavanda.
*olio essenziale
Vi assicuro che l’odore di lavanda profuma i capi di abbigliamento,lenzuoli,tovaglie per giorni e l’odore è molto delicato rispetto ai prodotti chimici che hanno odori forti e durano solo dopo il bucato,se li stendete vi accorgerete che da asciutti sono senza odori mentre se usate anche voi i detersivi ecobio vi rendete conto che sia l’ammorbidente che il detersivo profumano i capi quindi quando andate a stirarli vi accorgete che i capi profumano delicatamente.
Il mio consiglio è qualcosa in più di profumazione. Poi vi ricordo che la lavanda è anti tarme e allontana le zanzare che in questa stagione può essere un valido alleato.

Vi condivido qui sotto il link di facebook visto che non riesco ad aggiungervi il video
https://www.facebook.com/242685752440154/videos/vb.242685752440154/891366630905393/?type=2&theater

Vi aspetto presto

Laura  Sweethome & co - Tutti i segreti di una blogger = Fiore di Calendula Natural Touch

PRENTAZIONE #pillolediquotidianità

questo è un articolo di presentazione valido sia per Sweethome & co che per Fiore di Calendula qui nei blog visto che sia nelle pagine facebook le “pillole di quotidianità” #pillolediquotidianità sono presenti.
Che cosa sono?
Sono video dove vi mostro quello che faccio di ecobio per la casa – giardino e vi mostro le mie soddisfazione a livello di giardinaggio.
Ha avuto un discreto successo su facebook però qui non sapevate nulla vorrei farvi un middle di quelli appena inseriti da qualche settimana.
Se volete dei video specifici per le pulizie in casa,idee per il giardino oppure di bellezza a livello di cosmetica quotidiana e quindi senza conservanti né naturali né chimici scrivetemi tranquillamente qui sotto.

video #pillolediquotidianità è #antimuffa qui vi spiego un paio di metodi per eliminare quell’antipatico soggettone della muffa…che spesso si presenta in casa in ogni luogo specialmente in bagno…grrrr (che nervoso!) nelle mattonelle,nei muri e nella tenda della doccia.
I metodi che utilizzo per le mattonelle: 3 dischetti di cotone (quelli per struccarci per intenderci) e qualche spruzzata di acqua ossigenata. In questo modo eliminiamo e disinfettiamo la parete in modo che per un po’ non si presenta. Mentre per la tenda doccia è un po’ rognoso perché si ripresenta puntualmente dopo un mese ma nonostante ciò io uso una miscela di: 1 bicchiere d’acqua,3 cucchiai di bicarbonato,3 gocce di oe di maleuca (tea tree oil) e spalmo con una spugnetta. Dopo aver fatto questo metto in lavatrice e stendo al sole. Questi metodi sono tutti naturali e non nocivi quindi non si respira qualcosa di tossico come capita per gli antimuffa chimici.

video #pillolediquotidianità è #fragole qui vi mostro le primizie della mia piantina di fragole. Questo video fa sorridere perché le primizie sono veramente poche ma io gioisco con poco perché sono alle prime armi con piante e fiori.
Anticipazione in settimana e siamo quasi a metà aggiungerò su facebook e poi qui un nuovo video di #pillolediquotidianità di giardinaggio.
Ho pensato che questi video visto che li registro solo con lo smartphone di pubblicarli una volta alla settimana,vi piace l’idea o dovrei limitarmi o farne di più?
Aspetto la vostra opinione.
A presto!
Laura  Sweethome & co – Tutti  i segreti di una blogger = Fiore di Calendula Natural Touch >

giovedì 28 maggio 2015

PRESENTAZIONE BLOG FIORE DI CALENDULA ALIAS SWEETHOME & CO

Buongiorno,
La presentazione del blog l’ho già fatta ma in questo caso vorrei spiegare l’oggetto/titolo dell’articolo.
Sweethome & co è il blog di punta che seguo e aggiorno da anni,recentemente ho soppresso un secondo blog meno conosciuto EcoBio Info e raggruppato sia su Sweethome & co che in questo secondo canale blog Fiore di Calendula.
Cosa significa?
In poche parole sono la stessa cosa uno legato all’altro su quello di punta Sweethome & co faccio recensioni di prodotti sia ecobio che quelli da smaltimento di qualsiasi genere dal cibo,cosmetici casa e persona,infusi,bevande,abbigliamento,cioè tutto quello che acquisto ed ho introdotto l’amore del ecobio la mia evoluzione mentre in questo canale – blog Fiore di Calendula vorrei mostrarvi quello che studio,i libri,le informazioni,consigli a livello di cosmetologia naturale,rimedi della nonna (fortuna che mi ha lasciato qualche quaderno e libro),voglio raccontarvi e catalogare insieme le piante che si trovano nel nostro territorio,gli usi sia culinari che terapeutici.
Qui troverete video legati alle mie passeggiate nella natura,foto di fiori,arbusti,le mie coltivazioni.
Avrei voluto metterlo su Sweethome & co ma penso che potrebbe essere un po’ troppo per un unico canale e rischierei di essere dispersiva.
Insomma sono 2 canali collegati strettamente che viaggiano insieme scoprire alcuni miei lati più nascosti.
Buona giornata

Laura              Fiore di Calendula Natural Touch e Sweethome & co -  Tutti i segreti di una blogger

venerdì 22 maggio 2015

Botanica - biologia

BOTANICA
E' la disciplina della biologia che studia le forme di vita del mondo vegetale (la flora), specie in rapporto alla loro anatomia, fisiologia, utilità, classificazione ed ecologia.
Gli organismi più complessi studiati dalla botanica costituiscono il regno delle Piante (o Plantæ).
In passato tutto ciò che non si considerava animale veniva considerato "pianta", "vegetale". Attualmente, solo gli organismi pluricellulari autotrofi vengono considerati parte del regno Plantae: gli altri sono assegnati ai regni Monera, Protista o Fungi.
BIOLOGIA
è la scienza che studia tutto ciò che riguarda la vita.
La biologia comprende uno spettro molto ampio di branche di studio. A proporre il termine biologia furono, Jean-Baptiste de Lamarck agli inizi del XIX secolo, e, separatamente, Gottfried Reinhold Treviranus.

Flora

La flora (di un territorio o di un paesaggio) costituisce l'elenco completo delle specie vegetali presenti sul territorio stesso. Lo studio della flora è un settore della botanica, denominato floristica, ed è preliminare e complementare allo studio della vegetazione, denominato fitosociologia, che descrive i popolamenti vegetali presenti in una determinata località e condizione ambientale ed ecologica, studiati dal punto di vista floristico (elenco delle specie presenti), dal punto di vista quantitativo (frequenza relativa delle varie specie nel popolamento oggetto di studio) nonché sotto il profilo relazionale-ecologico che definisce delle forme consociative strutturali e funzionali.
I trattati di floristica elencano le specie vegetali presenti in una determinata area geografica (nazione, regione, provincia) e le descrivono, consentendone il riconoscimento (detto determinazione) in genere mediante l'uso di chiavi dicotomiche.
Un altro strumento utilizzato per descrivere i rapporti fra flora e territorio è l'atlante corologico, che rappresenta la documentata presenza di ognuna delle specie in tutti i "punti" del territorio, suddiviso da un reticolo a maglie regolari.
La floristica si avvale tuttora dello strumento, antico ma insuperato, dell'erbario, ossia della raccolta di esemplari vegetali essiccati e compressi, e quindi opportunamente catalogati e conservati.


Madre Natura

Madre Natura (conosciuta come Mother Nature nei paesi anglosassoni e in alcuni altri paesi) è la personificazione della natura. Essa (a volte conosciuta come Madre Terra) è la comune personificazione della natura focalizzata intorno agli aspetti di donatrice di vita e di nutrimento, incarnandoli nella figura materna. Immagini di donne rappresentanti madre natura, o la madre terra, sono senza tempo. In età preistorica le dee erano venerate per la loro associazione con fertilità, la fecondità e l'abbondanza agricola. Le sacerdotesse mantenevano il dominio di vari aspetti religiosi delle civiltà Inca, Algonchina, Assira, Babilonese, Slava, Germanica, Romana, Greca, Indiana, Irochese per millenni prima dell'inizio delle religioni patriarcali.
Talvolta viene indicata come la sposa di Padre Tempo.

Achillea - Pianta della salute

Achillea (lat. Achillea millefolium) altri nomi comuni sono: Millefoglio,Sanguinella, Erba dei tagli, Erba del soldato.
Erbacea con fusto slanciato e duro che può raggiungere i 60 cm di altezza. Ha le foglie altaternate,lunghe e molto frastagliate. I fiorellini sono bianchi o rosati e riuniti in capolini racchiusi a loro volta da vistosi corimbi.
La raccolta si sviluppa in tutto l’arco dell’estate.
Le proprietà di questa pianta sono: antinfiammatorie,antibatteriche,cicatrizzanti,antipiretiche,antispasmodiche,digestive,sedative,stomatiche,antiemorrodi.
Si utilizza per infusi,decotti,tinture e cataplasmi. Per febbre,raffreddore,influenza,cattiva digestione,dolori mestruali,diarrea,emorroidi,ferite e piaghe,pulizia della pelle.


Achillea

Acitosella - Le piante della salute

Questa vuole essere la prima nota dedicata a tutte quelle piante che ci possono essere utili per la nostra Salute cercando di eliminare se possibile medicinali da banco.
Oggi vorrei parlarvi della Acitosella in latino Oxalis acetosella,altri nomi comuni: Agretta, Trifoglio acetoso, Erba brusca,Pane degli Angeli.
Questa piante è una erbacea perenne d'altezza massima 12 cm,non ha un fusto ma un ceppo basale strisciante a scaglie carnose e pelosette. Le foglie,disposte alla base,hanno un lungo picciolo che si divide in tre foglioline verde tenuo a forma di cuore; si aprono e si richiudono a seconda delle condizioni atmosferiche o del momento della giornata,per ricevere la giusta quantità di luce. Ha fiori bianchi con veneture rosa o blu,5 corti sepali e 5 grandi petali. I frutti sono capsule ovali contenenti semi striati. Sono tipici dei boschi umidi e delle zone montane e submontane.
Si raccoglie l'intera pianta nei mesi di: APRILE - MAGGIO
Ha proprietà: diuretiche,depurative,rinfrescanti,antipiretiche e antiscorbutiche.
Si utilizza in cucina le foglie per insaporire le insalate; in fitoterapia  come decotto,cataplasma.
Per disturbi gastrici e intestinali,dermatiti,febbre.

VIRTU' DELLE PIANTE CURATIVE

Grazie agli stabilimenti progressi compiuti dalla chimica vegetale si è giunti gradualmente a determinare,almeno in parte,la composizione di un grande numero di pianti e a definire un ampio gruppo di sostanze organiche e inorganche responsabile dello loro azione curativa:alcaloidi,tannini,glucosidi,vitamine,lipidi,zuccheri,enzimi,sali minerali,oligoelementi,mucillagini,acidi organici e altri composti ancora.
Tuttavia bisogna riconoscere che la costituzione chimica di una pianta è ben lontana dall'essere conosciuta in tutti i suoi dettagli e fino ad ora essa è stabilita solo la conoscenza attraverso un numero più o meno grande dei suoi costituenti. In altre termini si può dire che  i principi attivi fin qui identificati,quelli che maggiormente hanno attirato l'attenzione dei chimici e dei farmacologici,non sono che aspetti frammentari  e parziali del complesso chimico dalle piante tanto che,spesso,essi risultano insufficenti a giustificare le diverse attività medicinali di un vegetale o del suo estratto totale.
Purtroppo l'avanzamento degli studi chimici e farmacologici ci ha portato, a fianco di innegabili vantaggi,a un progressivo allontanamento dalla natura.
Per secoli le piante sono state utilizzate nella loro integrità rispettando quel complesso chimico organizzato prodotto  dalle attività metaboliche del vegetale vivente in rapporto con l'ambiente cosmico.
Il primo distacco si è verificato con l'isolamento e la purificazione di alcuni principi attivi. Dal 1820 diverse centinaie di alcaloidi e decine di glucosidi sono stati isolati e purificati e molti di questi rivestono una grande importanza per la salute dell'uomo: caffeina (Caffè),colchicina (Colchico), efedrina (Efedra),salicoside (Salice),vinblastina (Pervinca Tropicale),reserpina (Rauwolfia) sono soltanto alcuni noti esempi.
Successivamente il chimico organico ha compiuto un'altro passo. Egli ha copiato le molecole naturali,almeno quelle più semplici,fabbricandole in laboratorio. Strutturalmente identiche al modello naturale queste sostanze avevano delle proprietà biologiche simili ma non completamente identiche. E come se le sostanze naturali possedessero un "QUID" irripetibile che la mano pur abile dell'uomo non è in grado di riprodurre in provetta.
Infine si è pervenuti alla sintesi delle sostanze che non esistono in natura e per questo non sono riconoscibili dalla memoria biologica dell'uomo.
Ma si è dovuto riconoscere che vi sono delle differenze tra le proprietà delle sostanze naturali e quelle di sintesi e che attualmente è impossibile  riprodurre la qualità biologiche del prodotto naturale.
Oggi molti fitoterapeuti riconoscono l'utilità di utilizzare estratti naturali delle piante piuttosto che il loro principio attivo isolato. Si è fatta poco a poco strada la fallacia dell'ipotesi riduzionista che vuole gli alcaloidi,i glucosidi e altri composti chimici "maggiori i soli dotati di proprietà terapeutiche. Infatti non bisogna confondere il  valore dell'insieme delle proprietà manifestate da una pianta effetti prodotti dal solo principio attivo.Nella droga totale la combinazione dei diversi costituenti  chimici produce un potenziamento degli effetti  dei principi attivi conferendo nuove loro nuove  proprietà che scaturiscono dalla interazione dinamica il fitocomplesso. Alla base di queste considerazioni vi è dunque una visione olistica della pianta che viene vista come un tutt'uno  organizzato  dove ogni costituente partecipa al meccanismo  delle attività curative a determinare il fitocomplesso.
Le azioni biologiche delle piante sono molto varie e per questo spiega la ragione delle loro numerose applicazioni terapeutiche.
In seguito vi voglio ricordare quelle più significative raggruppate in base ai principali effetti che producono l'organismo umano. 

giovedì 7 maggio 2015

CONSIGLI DI BELLEZZA NATURALE & DOMESTICA

Quelli che vi propongo qui e su facebook quest'ultimo tramite un album sono tutti rimedi naturali di mia nonna trascritti in un quaderno e alcuni presi spunti da libri acquistati regolarmente. Quindi gradirei che non spacciaste per vostre le ricette.
Sono consigli di bellezza con tutti gli ingredienti che possiamo trovare nella nostra dispensa domestica,se avete un orto oppure se acquistate anche voi nei mercatini GAS (gestione d'acquisto solidale).
Se volete che pubblichi qualche ricetta di bellezza per delle vostri problemi estetici personali,scrivetemi tranquillamente qui sotto cercherò di rispondervi al più presto.

Nei prossimi giorni spero di riuscirvi a pubblicarvi ricette di bellezza sia qui che sulla pagina facebook (vi condivido qui sotto il link)
https://www.facebook.com/fioredicalendula

Buona Giornata

Fiore di Calendula

STOP ALLE OCCHIAIE - 7° metodo

7° METODO con OLIO DI MANDORLE
Versate un paio di gocce di olio di mandorle su un batuffolo e passatelo leggermente sulle occhiaie prima di andare a letto. Lasciate agire tutta la notte e risciacquate la mattina seguente con acqua fredda.

Fiore di Calendula Natural Touch

STOP OCCHIAIE - 6° metodo

6° METODO con ACQUA DI ROSA (preferibilmente non Acqua di rosa Roberts)
Imbevete un batuffolo di cotone nell'acqua di rosa e poi usatelo per gli impacchi sugli occhi,lasciandoli agire per 15 minuti. Ripetete questa cura per 2 volte al giorno e in poche settimane spariranno.

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STOP OCCHIAIE - 5° metodo

Prendete delle foglie di menta (io utilizzo quelle che ho piantato nel terrazzo su un vaso) e pestarla a mano delicatamente spalmate la poltiglia ottenuta sotto gli occhi,lasciate agire per 15 minuti e sciacquate. Potete anche aggiungere della passata di pomodoro.

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STOP OCCHIAIE - 4° metodo

Evitare di massaggiare troppo energicamente l'area degli occhi quando rimuovete il trucco,ma utilizzate solo movimenti delicati che non stirino eccessivamente la pelle intorno alle palpebre.

4° METODO con PATATE
Grattuggiate delle patate per ottenere il succo e immergeteci un batuffolo di cotone che andrete a mettere negli occhi (fate attenzione ad appoggiarlo nella zona nera). Lasciate agire per 15 minuti e poi risciacquate. Si possono mettere direttamente delle fette di patate.
Vi consiglio di utilizzare patate provenienti da agricoltura biologica,aziende agricole della zona oppure se avete l'orto di utilizzare quelle.

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STOP OCCHIAIE - 3° parte

Importante è un piccolo esercizio di respirazione durante la giornata,così da rilassarsi,ossigenare bene tutto il corpo in questo modo si controlla lo stress.

3° METODO con CAMOMILLA:
Immergere una bustina ti camomilla biologica oppure camomilla sfusa comprata in erboristeria oppure coltivare in vasi camomilla essiccarla naturalmente e metterla in barattoli per conservarla e usarla al momento in acqua calda e poi poggiatele sugli occhi per 10 minuti circa.
Nel caso aveste la camomilla sfusa potete utilizzare delle garze mediche che fa da bustina.

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STOP OCCHIAIE - 2° parte

Qualunque siano le cause,tutto parte dall'alimentazione,una dieta sana e bilanciata ricca di frutta e verdura può aiutare.

2° Metodo con le MELE
Affettate la mela in spicchi spessi che metteremo sulla zona nera sotto gli occhi per circa 30 minuti. In alternativa potete usare la polpa di una mela verde bollita come crema per le vostre occhiaie.

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STOP OCCHIAIE - 1° parte

Ricetta identica su facebook,pagina Fiore di Calendula.

Consigli & ricetta:
Le occhiaie quelle brutte borse scure sotto gli occhi possono comparire per diversi motivi dalla mancanza di sonno all'eccesso di stress.

1° metodo PROPOSTO
Potete mettere delle fettine sugli occhi o fare impacchi di 15 minuti con il succo di cetrilo (da solo o mischiato a pari quantità di succo di limone).

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CON I FONDI DEL CAFFE'

Qualche settimana fa mi è capitato di accendere la tv e guardare "Detto Fatto" su Rai 2 condotto da Caterina Balivo e tra le tutor è spuntata Patrizia Pellegrino che consigliava un gommage particolare con i fondi di caffè...non mi è nuova sfogliando il quaderno di nonna ho trovato la ricetta. E lei la spacciava per i segreti di Liza Minnelli...mia nonna si chiamava Gina non Liza! Vabbè lasciamo stare e arriviamo al dunque.
GOMMAGE VISO e CORPO: mescoliamo i fondi di caffè con il miele e l'olio d'oliva. Applichiamo la crema sul corpo,massaggiando delicatamente e risciacquano. Ripetiamo il trattamento 2 - 3 volte alla settimana.
Potete sostituire l'olio d'oliva con quello alle mandorle dolci e possiamo utilizzare la stessa ricetta per il viso.


VARIANTE
Mescolate i fondi del caffè con l'albume e il miele,otterremo una crema anti - aging con effetto lifting sulle rughe del viso e del collo.


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YOGURT DELLE MERAVIGLIE

Trovate la stessa ricetta nella pagina Fiore di Calendula.
Qui vi propongo le prodigiose maschere viso e un buonissimo struccante naturale ovviamente essendo senza conservanti dura il tempo minimo di 1 settimana in frigorifero circa.

La mia Ricetta:
1° MASCHERA VISO: yogurt naturale (animale o vegetale),stendete un piccolo strato sul viso,lasciate agire 30 minuti e poi risciaquate con acqua calda. Applicarla ogni giorno per 3 mesi.
2° MASCHERA VISO PER PELLE IRRITATA: mescolate un cucchiaino di yogurt bianco e una goccia di olio essenziale alla lavanda,stendete la maschera e lasciatela in posa per 15 minuti,risciacquate con acqua tiepida.
3° MASCHERA VISO: 1 tazza di yogurt bianco con 3 cucchiai di miele e 3 cucchiai di carote frullate,stendete nel viso e risciacquate dopo 10 - 20 minuti.
DETERGENTE STRUCCANTE PER PELLI SECCHE E GRASSE: mescolate 3 cucchiaia di yogurt bianco fresco,2 cucchiaini di miele,4 gocce di ollio essenziale di tea,4 gocce di olio essenziale di lavanda,2 cucchiai d'olio d'oliva. Cornservate il prodotto in una bottiglia di vetro e in frigo per non più di 8 giorni.


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