Vi voglio parlare del
secondo oliolito che ho fatto in questo periodo (in realtà è il terzo dopo
quello alla menta e quello di iberico).
Prima della procedura vorrei parlarvi della pianta
officinale in questione,la camomilla.
E’ una pianta della famiglia
delle Asteraceae,conosciuta fin dall’antichità per le sue notevoli proprietà
curative come sedativo e calmante ma anche per effetti ipoglicemizzanti utili
in caso di diabete.
Quali altre proprietà ha?
I fiori si preparano per
infusi noti per le sue proprietà e virtù sedative,in realtà la pianta non ha
principi attivi ipnoinducenti come la
maggior parte delle erbe officinali che si usano contro l’insonnia,ma al
contrario,ha principalmente la proprietà antispasmodiche,come la melissa,cioè
produce un rilassamento muscolare,per la presenza nei suo fitocomplesso.
Utile in caso di crampi
intestinali,cattiva digestione,sindrome dell’intestino irritabile,spasmi
muscolari e dolori mestruali, ma anche in caso di tensione nervosa e
stress,perché provoca una sensazione piacevole rilassamento con effetto
calmante sul nervosismo e l’ansia.
Le tisane ottenute con
questa pianta eliminano i gas intestinali e favoriscono la
digestione,producendo un generale
miglioramento delle funzionalità del sistema gastroenterico.
Come la malva,la camomilla è
dotata di buona proprietà antinfiammatoria naturali,grazie all’azione
protettiva sulle mucose esercitata dalla mucillagine e dai componenti del suo
olio essenziale (azulene e alfa – bisabololo).Per questo motivo è utilizzata
come rimedio lenitivo,decongestionante,addolcente e calmante,in tutti tipi
d’irritazione dei tessuti esterni e interni:
dermatiti,ferite,gastrite,congiuntivite,riniti,irritazione del cavo
orale,gengiviti e infiammazioni urogenitali.
La pianta è utilizzata anche
come antidolorifico in caso di mal di denti,sciatica,ma di testa,mal di schiena
e cervicale. Grazie agli acidi organici (acido salicilico,acido oleico,acido
stearico) e ai lattoni,che gli conferiscono virtù antiflogistiche simili a
quelle del cortisone.
E’ dimostrato anche gli
effetti ipoglicemixxanti,utili per abbassare il livello di zuccheri nel
sangue,in quanto inibisce la trasformazione del glucosio in
sorbitolo,responsabile,quando in eccesso,dei danni agli occhi,reni e cellule
nervose,che si riscontrano nelle persone che soffrono di diabete.
-
A
V V E R T E N Z E –
Non ha particolari
controindicazioni. Salvo effetti collaterali che possono verificarsi ad
eventuali reazioni allergiche dovute alla presenza di lattoni sesquiterpenici
nella pianta.
-
C
O N S I G L I A T A –
-
In
gravidanza
-
Allattamento
-
Bambini
e lattanti
-
Adolescenti
– adulti e anziani
Descrizione:
Pianta aromatica a
portamento cespuglioso,non supera in genere i 50 cm nelle forme spontaneee (io
l’avevo seminata nel vaso ma non è nata,perché ho scoperto che non dovrebbe
essere seminata insieme alla malva,quest’ultima è molto invasiva e fa radici
lunghe…quindi ho usato quelli i fiori secchi e il prossimo anno farò un nuovo
vaso a se),mentre nelle varietà coltivate può arrivare agli 80 cm. Ha più fusti
che partono dalla base,più o meno ramificati nella posizione superiore e una
radice a fittone.
Le foglie sono alterne e
sessibili,oblunghe,con lamina è bipennatosette o tripennatosetta,con lacinie
lineari molto strette. I fiori sono riuniti in capolini con ricettacolo conico
cavo.
Quelli esterni hanno la
ligula bianca,quelli interni sono tubulosi con corolla gialla,i capolini di
diametro di 1 – 2 cm,sono riuniti in cime cormbose,il frutto è un achenio di
circa 1 mm di lunghezza, di colore chiaro,privo di pappo.
Quel’è il suo habitat?
Si trova in tutta Europa e in Asia ed è
naturalizzata anche in altri continenti. Cresce spontanea nei prati e in aperta
campagna,non oltre gli 800 m.diventa spesso invadente comportandosi come pianta
infestante delle colture agrarie. E’ una specie rustica che si adatta anche a
terreni più poveri e acidi (quindi io mettendola con la malva ho creato una
lotta tra le due piante infestanti che l’avuto la meglio la malva).
PREPARAZIONE DELL’OLIOLITO:
Ingredienti con precisione
non vi li so indicare perché io ho preso come riferimento un vaso ed ho
riempito di capolini (fiore) e aggiunto l’olio di semi di girasoli a spremitura
a freddo (il solito della Coop linea Vivi Verde).
Ovviamente come già detto
negli altri post ho usato barattoli lavati e sterilizzati (per una sicurezza
personale).
Ho lasciato macerare per 30
giorni in una scatola all’interno di un mobile al buio.
Poi ho filtrato la prima
volta mettendo l’imbuto in un secondo barattolo pulito all’interno una garza
(se volete potete utilizzare anche un fazzoletto di cotone). Ho richiuso il
barattolo e messo per circa 5 giorni a riposo sempre nello scatolone.
Ho di nuovo filtrato e messo
in una bottiglia (non avevo bottiglia con vetro oscurato quindi ho usato una
bianca e ricoperta con fogli d’alluminio) sempre con l’imbuto e la garza.
Ho sigillato la bottiglia e
messo in un luogo fresco e buoi.
Ora mi resta solo usarlo.
Buona giornata
Fiore di Calendula Natural Touch

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