venerdì 17 luglio 2015

OLIOLITO ALLA CAMOMILLA - prodotto fatto in casa

Vi voglio parlare del secondo oliolito che ho fatto in questo periodo (in realtà è il terzo dopo quello alla menta e quello di iberico).
Prima della procedura vorrei parlarvi della pianta officinale in questione,la camomilla.
E’ una pianta della famiglia delle Asteraceae,conosciuta fin dall’antichità per le sue notevoli proprietà curative come sedativo e calmante ma anche per effetti ipoglicemizzanti utili in caso di diabete.
Quali altre proprietà ha?
I fiori si preparano per infusi noti per le sue proprietà e virtù sedative,in realtà la pianta non ha principi attivi  ipnoinducenti come la maggior parte delle erbe officinali che si usano contro l’insonnia,ma al contrario,ha principalmente la proprietà antispasmodiche,come la melissa,cioè produce un rilassamento muscolare,per la presenza nei suo fitocomplesso.
Utile in caso di crampi intestinali,cattiva digestione,sindrome dell’intestino irritabile,spasmi muscolari e dolori mestruali, ma anche in caso di tensione nervosa e stress,perché provoca una sensazione piacevole rilassamento con effetto calmante sul nervosismo e l’ansia.
Le tisane ottenute con questa pianta eliminano i gas intestinali e favoriscono la digestione,producendo  un generale miglioramento delle funzionalità del sistema gastroenterico.
Come la malva,la camomilla è dotata di buona proprietà antinfiammatoria naturali,grazie all’azione protettiva sulle mucose esercitata dalla mucillagine e dai componenti del suo olio essenziale (azulene e alfa – bisabololo).Per questo motivo è utilizzata come rimedio lenitivo,decongestionante,addolcente e calmante,in tutti tipi d’irritazione dei tessuti esterni e interni: dermatiti,ferite,gastrite,congiuntivite,riniti,irritazione del cavo orale,gengiviti e infiammazioni urogenitali.
La pianta è utilizzata anche come antidolorifico in caso di mal di denti,sciatica,ma di testa,mal di schiena e cervicale. Grazie agli acidi organici (acido salicilico,acido oleico,acido stearico) e ai lattoni,che gli conferiscono virtù antiflogistiche simili a quelle del cortisone.
E’ dimostrato anche gli effetti ipoglicemixxanti,utili per abbassare il livello di zuccheri nel sangue,in quanto inibisce la trasformazione del glucosio in sorbitolo,responsabile,quando in eccesso,dei danni agli occhi,reni e cellule nervose,che si riscontrano nelle persone che soffrono di diabete.

-         A V V E R T E N Z E –
Non ha particolari controindicazioni. Salvo effetti collaterali che possono verificarsi ad eventuali reazioni allergiche dovute alla presenza di lattoni sesquiterpenici nella pianta.

-         C O N S I G L I A T A –
-         In gravidanza
-         Allattamento
-         Bambini e lattanti
-         Adolescenti – adulti e anziani
Descrizione:
Pianta aromatica a portamento cespuglioso,non supera in genere i 50 cm nelle forme spontaneee (io l’avevo seminata nel vaso ma non è nata,perché ho scoperto che non dovrebbe essere seminata insieme alla malva,quest’ultima è molto invasiva e fa radici lunghe…quindi ho usato quelli i fiori secchi e il prossimo anno farò un nuovo vaso a se),mentre nelle varietà coltivate può arrivare agli 80 cm. Ha più fusti che partono dalla base,più o meno ramificati nella posizione superiore e una radice a fittone.
Le foglie sono alterne e sessibili,oblunghe,con lamina è bipennatosette o tripennatosetta,con lacinie lineari molto strette. I fiori sono riuniti in capolini con ricettacolo conico cavo.
Quelli esterni hanno la ligula bianca,quelli interni sono tubulosi con corolla gialla,i capolini di diametro di 1 – 2 cm,sono riuniti in cime cormbose,il frutto è un achenio di circa 1 mm di lunghezza, di colore chiaro,privo di pappo.
Quel’è il suo habitat?
Si trova in tutta Europa e in Asia ed è naturalizzata anche in altri continenti. Cresce spontanea nei prati e in aperta campagna,non oltre gli 800 m.diventa spesso invadente comportandosi come pianta infestante delle colture agrarie. E’ una specie rustica che si adatta anche a terreni più poveri e acidi (quindi io mettendola con la malva ho creato una lotta tra le due piante infestanti che l’avuto la meglio la malva).
PREPARAZIONE DELL’OLIOLITO:
Ingredienti con precisione non vi li so indicare perché io ho preso come riferimento un vaso ed ho riempito di capolini (fiore) e aggiunto l’olio di semi di girasoli a spremitura a freddo (il solito della Coop linea Vivi Verde).
Ovviamente come già detto negli altri post ho usato barattoli lavati e sterilizzati (per una sicurezza personale).
Ho lasciato macerare per 30 giorni in una scatola all’interno di un mobile al buio.
Poi ho filtrato la prima volta mettendo l’imbuto in un secondo barattolo pulito all’interno una garza (se volete potete utilizzare anche un fazzoletto di cotone). Ho richiuso il barattolo e messo per circa 5 giorni a riposo sempre nello scatolone.
Ho di nuovo filtrato e messo in una bottiglia (non avevo bottiglia con vetro oscurato quindi ho usato una bianca e ricoperta con fogli d’alluminio) sempre con l’imbuto e la garza.
Ho sigillato la bottiglia e messo in un luogo fresco e buoi.
Ora mi resta solo usarlo.
Buona giornata

Fiore di Calendula Natural Touch 

giovedì 16 luglio 2015

OLIOLITO D'IPERICO - prodotto fatto in casa

Questa volta sono pronti tre oliolito ma per questione non solo di tempo ma anche per spiegazioni e disposizioni parlerò singolarmente.
Questa volta sono andata a lezione dalla erborista Dott.ssa Elena Radici dell’Erboristeria Bioprofumeria Secondo Natura Via M.Angeloni, n.10 Città di Castello (PG)
Vi lascio come riferimento qui a fianco il link del suo articolo sul suo blog riferito a questo argomento https://secondonaturacdc.wordpress.com/2015/06/29/liperico/
Il 25 giugno (qualche giorno fa…) ha fatto una lezione – seminario molto interessante sulla pianta d’IPERICO e la preparazione del FAMOSO OLIOLITO. Una bellissima esperienza che mi è d’aiuto e che farò tesoro degli insegnamenti.
 Che cos’è l’IPERICO?
IPERICO o PIANTA DI SAN GIOVANNI o SCACCIADIAVOLI (Hypericum perforatum) è una pianta officinale del genere Hypericum con diverse proprietà.
E’ una pianta perenne semi sempre  verde,glabra (senza peluria) con fusto eretto percorso da due strisce longitudinali in rilievo. E’ ben riconoscibile quando è in fioritura perché le foglioline che in controluce appaiono bucherellate,in realtà sono piccole vescichette oleose da cui deriva il nome perforatum,mentre ai margini sono visibili dei punti neri,strutture ghiandolari contenenti Ipericina (da qui il nome di erba dell’olio rosso),queste strutture ghiandolari sono presenti soprattutto nei petali. Le foglie sono oblique. I fiori giallo oro hanno 5 petali delicati. Raggiungono la massima fioritura verso il 24 giugno (ricorrenza della Notte di San Giovanni) da cui il nome popolare dell’erba di San Giovanni.
 Dove si trova?
Nei boschi radi e luminosi,all’aperto per tutto l’anno poiché non teme il freddo.
Predilige posizioni soleggiate o semi ombreggiate e asciutte come campi abbandonati ed zone di ruderi.
Ha origine dell’arcipelago britannico ma si è diffuso in tutta Italia e in tutto il mondo.
 Quali proprietà?
Utile in caso di ustioni,scottature,ferite,piaghe da decupito,pruriti (azione cicatrizzante uso esterno)gastriti e ulcera gastrica (azione cicatrizzante uso interno),utile in casi di attacchi di panico,depressioni (uso interno),uso cosmetico per pelli secche,screpolate,atoniche,prodotti pre e dopo sole,prodotti per capelli grassi o devitalizzati.



-         A V V E R T E N Z E –

CONTROINDICAZIONI – INTERAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI
-         Possono interferire con alcuni farmaci aumentando o diminuendo l’attività (vedi foglietto illustrativo dei medicinali)
-         Possibile foto sensibilizzante
-         Gravidanza e allattamento

L’oliolito di Iberico è ottenuto dalla macerazione dei fiori in olio vegetale (uso olio di semi spremuto a freddo biologico).
A differenza degli altri oliolito non si macera al buio ma alla luce diretta del sole,per l’intera durata di un ciclo lunare oppure per 15 giorni (io l’ho esposto dalla mattina alle 7 fino a 11 e poi nel pomeriggio dalle 16 alle 20 evitando nelle ore più calde).
Una volta macerato per questi giorni l’ho filtrato con l’uso dell’imbuto e di una garza in un altro vasetto pulito e asciutto e riposto per circa 4 giorni nella dispensa.
Il secondo filtraggio lo fatto ieri,ormai l’oliolito aveva assunto il color rubino l’ho messo in un flacone con vetro scuro (vecchio contenitore pillole) e chiuso ermeticamente.
Io ho aggiunto una etichetta che mi ricorda quando è stato preparato.
Ora spero che non si irrancidisca.
Buona giornata

Fiore di Calendula Natural Touch

mercoledì 8 luglio 2015

OLIOLITO ALLA MENTA - prodotto fatto in casa

Direttamente dalla piantina la menta peperita è quella sulla destra del vaso
 Buongiorno,
questo è il primo articolo di “spignattamento” hand-made at home ma ci sarà spero una lunga serie.
Quest’anno mi sto dilettando con gli OLIOLITI anche se in realtà già dallo scorso anno faccio tisane ed essicco le piante officinali che coltivo in vaso nel mio terrazzo. Non avendo un giardino mi posso organizzare solo tramite vasi.
Che cos'è un oliolito?
E’ il risultato di una macerazione di una o più piante in un olio vegetale. La maggior parte dei composti presenti in alcune piante è liposolubili,quindi estraibili con l’olio.
IDEALI COME OLI DA MASSAGGIO O COME INGREDIENTI PER UNGUENTI CREME CORPO E VISO OPPURE COME OLI PROFUMATI PER ALIMENTI.
Materiale e ingredienti usati: bilancia classica,menta appena raccolta lavata e asciugata,barattolo lavato e sterilizzato in acqua bollente per 30 minuti,brocca misuratore lavata ovviamente,bottiglia di olio di semi di girasole spremitura a freddo,taquino con penna per trascrivere tutti gli ingredienti messi.
 La base oleosa del mio oliolito è quello di olio di Girasole spremuto a freddo che ho trovato alla Coop il costo è un po’ più alto degli altri oli di Girasole essendo della linea Vivi Verde Coop c’è la speranza che la certificazione (fogliolina verde formata da stelline che ricorda che è un prodotto di origine da agricoltura biologica in Europa) e guardando la provenienza italiana fa sperare.
Ho scelto questo tipo d’olio perché è meno invasivo dell’olio d’oliva (nell'odore) e molto simile all'olio di mandorle dolci ma leggermente più resistente all'ossidazione,è meno maleodorante quando irrancidisce.
La droga utilizzata (pianta) è la MENTA PEPERITA ROMANA quella che si trova con più facilità nella nostra valle Italica J,è fondamentale per un buon oliolito.
Si può utilizzare sia le foglie secche che quelle fresche.

Oliolito fatto prima di riporlo nello scatolone dentro la dispensa per 1 mese circa
 La mia piantina di menta invasata lo scorso anno la coltivo secondo il mio metodo biologico (senza pesticidi e integratori chimici) essendo una pianta abbastanza rustica il massimo che potete notare è che le foglie tendono ad ingiallirsi o diventare leggermente marroni perché hanno bisogno di integratori al ferro e l’unico fertilizzante che utilizzo è fondi di caffè (vedete il video su Sweethome & co Tutti i segreti di una blogger = l’altro blog che gestisco e che ho condiviso i video di Facebook).
Prima di preparare l’oliolito mi sono documentata sia per conoscere le proprietà sia per sapere se ci sono eventuali problemi di utilizzo a livello topico (es. l’olio di arnica non dovrebbe essere utilizzato per le pelli sensibili).
Oliolito riposto dentro lo scatolone
 CARATTERISTICHE:
La Menta Peperita (nome scientifico Mentha Peperita L.) è usata come rimedio naturale per curare nevrosi cardiaca,inappetenza,asma e tosse.
Era famosa fin dall'antichità perfino gli Egizi conoscevano i sue proprietà la utilizzavano nel 100 a.C. Gli antichi Romani la utilizzavano per le sue molteplici proprietà benefiche.
I tipi di menta sono numerosi ed è difficile dire per ognuno quale fosse in passato la sua indicazione terapeutica.
Fa parte della famiglia delle Labiatae ed è un incrocio di tre tipi di menta. I componenti attivi sono: MENTOLO,CANZONA,TANNINO,ACIDO ACTICO,VARIANICO,CINEOLO. Le parti utilizzate sono le foglie e le sommità fiorite. E’ una pianta perenne eretta,con fiori disposti invericilli,il fusto è peloso e le foglie ovate sono molto aromatiche. Le corolle dei fiori sono di colore rosato. E’ una pianta da giardino che fiorisce in estate e si riproduce dai palloni. Ha un alto contenuto di MENTANOLO e per questo che ancora oggi è una delle piante più usate in naturapatia. La menta peperita ha un effetto calmante sullo stomaco e sull'intestino e risulta un valido aiuto in caso di coliche,dolori mestruali,nausea,sensazione di pesantezza e disturbi a carico delle vie biliari. In cucina viene utilizzata per insaporire i piatti a base di carne o i dolci come per esempio la famosa salsa inglese. Io la utilizzo anche per condire insalate e piatti freschi di insalate di cereali. L’infuso e macerazione per liquore alla menta. Preparo tisane,collutorio ad uso immediato.
E' passato un mese ed è ora del primo filtraggio. Ho utilizzato un nuovo barattolo lavato e sterilizzato dove ho posto l'imbuto e dentro una garza dove ho fatto scendere l'olioloto e la parte delle foglie l'ho compresse con lo schiaccia patate (sempre pulito) per acquisire più olio possibile
PROPRIETÀ:
Stimola la produzione di succhi gastrici e per questo risulta essere un valido rimedio in casa in casa di problemi digestivi. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e calmanti sullo stomaco è in grado di lenire i gonfiori ed è utile contro la dissenteria. La Tisana va bevuta in piccoli sorsi,aiuta a combattere la nausea,anche durante la gravidanza o durante i viaggi. Sia l’infuso caldo sia l’essenza (olio essenziale in piccole dosi) sono rimedi efficaci nella cura di malattie dal raffreddamento,per esempio l’influenza,accompagnata da febbre. L’oliolito è utile come variante naturale al vix sinex da spalmare nel petto per lenire la tosse,o massaggiarlo nelle tempie per lenire mal di testa. Massaggiare lo stomaco per aiutare la digestione e piccole coliche nei lattanti. L’olio essenziale ha le stesse proprietà ma in versione concentrata quindi evitate di superare 2 gocce. Io lo utilizzo anche nel diffusore l’oe miscelato con un cucchiaio d’acqua per profumare l’ambiente e per lenire i mal di testa.
Risultato dopo il 1° filtraggio. Lo riposto nella scatola per altri 4 giorni. Ho rifiltrato una seconda volta con l'imbuto e la garza.
 COMPOSIZIONE:
Alto quantitativo di olio essenziale,costituito fino al 50% da mentolo. Grazie ad esso la pianta è in grado di proteggere le mucose gastriche e di attenuare la nausea e il vomito. Inoltre stimola la produzione di bile normalizzandola ed è d’aiuto in caso di calcoli biliari. La pianta,infine,svolge una blanda azione antispastica e disinfettante. Nella menta peperita sono presenti anche tannini,dall'effetto benefico sull'intestino irritato o infiammato.
Come si prepara l’oliolito?
Non è necessaria una ricetta specifica (con quantità o altro).
Basta avere olio vegetale e la pianta quanto basta.
Prendete un vasetto con chiusura ermetica pulito e asciutto (va bene anche il vasetto riciclato della marmellata o sott’aceti) e riempitelo di droga. Prendete l’olio di semi di Girasole e coprite interamente la pianta,in modo che nessuna parte di essa fuoriesca dall'olio.
Se è possibile utilizzare tutta la superficie intera del recipiente in modo che nessuna parte di essa fuoriesca dall'olio.
Se è possibile utilizzare tutta la superficie interna del riempimento in modo che non rimanga dell’aria all'interno di esso (non è vincolante per la buona riuscita).
Io faccio la DIGESTIONE TRADIZIONALE che consiste una volta preparato tutto farlo riposare per una trentina di giorni in un luogo buio e asciutto (una scatola all'interno di un mobile). A giorni alternati agito il recipiente. Una volta finita la digestione si passa a filtrare il preparato.
Io prendo un altro vasetto pulito e faccio colare l’olio in un imbuto con una garza. Una volta che rimane solo la pianta prendo uno schiaccia patate e spremo in modo che esca più olio possibile. Una volta fatta questa operazione,chiudo bene il vasetto e lo tengo a riposo per 3 o 4 giorni sempre al buoi nella scatola dentro il mobile.
Una volta passati questi giorni metto l’oliolito di menta in una bottiglia scura possibilmente oppure chiara ma la ricopro di carta da regali e poi ci faccio una etichetta con scritta la data della produzione in questo modo evito che ci siano i raggi solari e perda le sue proprietà e nello stesso tempo mi ricordo cosa c’è dentro.
CONSERVANTI
Esistono dei prodotti per aiutare l’olio contro l’ossidazione e l’irrancidimento.
Io non lo utilizzo ma se volete potete utilizzare l’olio di Jojoba metterne 1/3 o ¼.
Tocoferolo acetato o Tocoferolo: la vitamina E è un ottimo antiossidante (in questo caso non so darvi le dosi perché come vi accennato io non uso i conservanti).
Senza un conservante è difficile stimare una durata quantitativa quando possa durare un oliolito.
In media se conservato bene e/o fatto dura un paio di anni.
Il metodo semplice per capire se è andato a male o si è conservato si capisce dall'odore ancora buono. Se il buon odore tende a svanire o a virare a cattivi odori,vuol dire che non è più buono e conviene gettarlo.
AGGIUNTA DI OLI  ESSENZIALI
O.o E’ possibile aggiungere qualche olio essenziale nell’oliolito per profumare per dargli maggiori proprietà.
N.B. Prima di usare qualsiasi oe è bene DOCUMENTARSI sul loro utilizzo!
Gli oe si maneggiano con cura e alcuni di loro,usati sconsideratamente,possono essere nocivi,perciò prestare massima attenzione.
Personalmente non voglio mettere alcun olio essenziale alla menta perché mi sono documentata che il mentolo in certe quantità è sconsigliato quindi ci tengo alla mia salute.
Le immagini che condivido qui con voi sono passo a passo quello che ho fatto dalla pianta in vaso all’oliolito finale.
Unica cosa non vi mostro le specifiche perché ho due mani e quando faccio certe operazioni non riesco a fotografare e le etichette le realizzo io a mano (se volete seguitemi nella pagina La Tela di Laura dove mostro le mie creazioni Handmade).



Il mio oliolito pronto. Non avendo una vera bottiglietta oscurata ho riciclato questa verde sempre scura ma la ripongo nel mobile in questo modo è salvo dai raggi solari.


Se siete interessate prossimamente vi posso fare vedere altri spignattamenti del momento per preparare un thè/tisana alla menta,collutorio antisettico,spray – tonico viso e corpo rinfrescante,rimedio per il mal di testa e tintura madre.
Buona giornata

Fiore di Calendula Natural Touch